LEGGE 27 DICEMBRE 1997 N.449
CIRCOLARE MINISTERIALE 57/E DEL 24.2.1998
(Prorogata con Legge 23 Dicembre 1999 n.488
Agevolazioni:
L'agevolazione prevede la possibilità di detrarre, nella dichiarazione dei redditi dall'IRPEF dovuta, il 36% dell'intera spesa sostenuta nell'anno 2000 per la detrazione degli interventi previsti.
Maggiori informazioni:
Il richiedente deve possedere l'immobile dove vengono effettuati i lavori, questo deve essere di tipo residenziale e deve essere regolarmente iscritto al catasto; inoltre deve risultare pagata l'imposta sugli immobili (ICI) a partire dal 1997 nei luoghi dove dovuta naturalmente.
Il pagamento della spesa sostenuta deve effettuarsi solo tramite " BONIFICO BANCARIO ".
La detrazione fiscale può essere ripartita a facoltà del contribuente in 5 o 10 anni.
Il richiedente deve rispettare rigorosamente la normativa per non vedersi annullare il diritto di detrazione fiscale.
Interventi.
L'acquisto di un prodotto gode dello sconto fiscale del 36% in uno dei seguenti casi:
(legge 9/1/1991, n 10 e DPR 26/8/1993 n 412
Per poter usufruire dell'agevolazione fiscale, bisogna che le opere siano finalizzate al risparmio energetico come recita il decreto del ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 15 febbraio 1992, vale a dire: che le opere ammesse alle agevolazioni riguarda: generatori di calore che utilizzano come fonte d'energia prodotti di trasformazione di rifiuti organici ed inorganici o prodotti vegetali a condizioni che, in condizioni di regime, presentino un rendimento, misurato con metodo diretto non inferiore del 70%.
VEDI: Gazzetta Ufficiale Numero 107 del 09.05.1992
( Tipi di opere ammesse alle agevolazioni fiscali.)
g) generatori di calore.
TUTTE le stufe a pellets, i caminetti da alto riscaldamento e le stufe a post-combustione godono dell'agevolazione.
Queste hanno un sistema di combustione primaria e di post-combustione ottenuta per mezzo di flusso d'aria forzata e surriscaldata che lambisce la parte superiore della fiamma trasformando il monossido di carbonio (CO) in anidride carbonica aumentando il rendimento di ben oltre l'85% e riducendo notevolmente le emissioni nocive, che in relazione al CO sono ridotte a 100 -250 ppm (parti per milione), contro le 4000 ppm limite massimo delle normative vigenti.